Le interviste
Successo inaspettato per la prima edizione del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Alberoandronico
Premio ideato ed organizzato dall’Associazione Cuturale, Sociale e Sportiva Alberoandronico, nata con l’obiettivo di promuovere e tutelare la partecipazione attiva dei cittadini alla vita culturale e sociale del territorio.
Il Presidente Pino Acquafredda ci parla del successo dell’iniziativa.
Presidente Acquafredda vi aspettavate più di 600 adesioni per questo Premio?
Ci aspettavamo un buon successo, ma non di questo proporzioni fin dalla prima edizione. Una così ampia partecipazione premia il non semplice lavoro organizzativo di un evento culturale che si vuole connotare sia in termini di qualità delle opere partecipanti che di possibilità per le tante persone che si dilettano nello scrivere poesie o racconti, di non tenere nel cassetto le proprie opere, ma di farle leggere e conoscere concorrendo ad un Premio.
Siamo sicuri che questa iniziativa si affermerà nel tempo come di particolare rilevanza sia sul piano nazionale che internazionale vista la significativa presenza di concorrenti provenienti dall’estero. Mi preme anche sottolineare che abbiamo ricevuto opere da tutte le Regioni italiane e che i partecipanti coprono tutte le classi di età dagli 8 ai 92 anni.
La competenza linguistica è la base per la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica della comunità di appartenenza. E’ per questo che vogliamo essere, in qualche modo, sostegno ad attività che possano rendere più attraente l’apprendimento degli strumenti linguistici per l’esercizio della cittadinanza attiva e per promuovere la nostra cultura nel contesto multilinguistico europeo e mondiale nell’ottica della cooperazione, dello scambio e del dialogo tra culture.

Esiste già il regolamento per una seconda edizione?
Si, è possibile trovarlo sul sito internet www.alberoandronico.net.
E per avere maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 334-7411438 o
inviare una mail alberoandronico@libero.it.
La prossima edizione prevede due sezioni in più ed ha tra i tanti obiettivi quello di promuovere la partecipazione delle scuole.
Con quale spirito nasce l’Associazione?
L’obiettivo che ci siamo prefissati è promuovere e tutelare
la partecipazione attiva dei cittadini alla vita culturale e sociale del territorio.
A cosa intendete dar vita?
Ad attività di formazione artistica, di spettacolo, sportive, ambientali, ricreative, di studio e di ricerca,
atte a soddisfare le esigenze di conoscenza, formazione e ricreazione dei soci.
Da dove prende spunto il nome "Alberoandronico"?
Ci siamo ispirati alla storia di un meraviglioso pioppo che vive in via Andronico, nel quartiere della Balduina, e che rischiò di essere abbattuto ma che oggi, anche grazie alla campagna di
sensibilizzazione di noi cittadini, è ancora lì, fiero testimone di civiltà,
cultura e progresso.
Cosa simboleggia l' Albero?
Vuole essere foriero di una bella fioritura culturale, attraverso il perseguimento di quegli intendimenti colmi di autentico interesse per la qualità della vita della collettività,
che si misura innanzitutto con il grado di coinvolgimento del cittadino sul territorio.
Da chi è composta l'Associazione?
Da persone che condividono i valori della pace, della solidarietà e del senso civico.
Concretamente, come avete intenzione di muovervi?
Realizzando in particolare iniziative artistiche rivolte alle fasce più
deboli come anziani e disabili, promuovendo la pratica dello sport,
organizzando viaggi culturali, gite e visite guidate, collaborando, infine, con
i comitati di quartiere per la programmazione culturale sul territorio.
Vorremmo che all’interno del Municipio 19 ci fosse un teatro e per questo
ci stiamo impegnando. Inoltre a livello più strettamente territoriale eè
essenziale la valorizzazione dei nostri quartieri e della qualità
della vita che passa anche attraverso il recupero del tempo.
Un esempio per tutti? Il vostro giornale prende il nome da Via Igea.
Una sede stradale perennemente intasata da un traffico determinato dalle auto
in seconda fila e peggio ancora dagli autobus parimenti stazionanti in seconda fila
a causa delle macchine parcheggiate al posto delle fermate e del capolinea!
Abbiamo calcolato che per una situazione del genere, stranamente mai sanzionata,
le persone che percorrono la Via almeno 2 volte al giorno perdono, pro capite,
circa 33 ore l'anno…di vita!
Quante Via Igea ci sono nel nostro Municipio? Noi vorremmo contribuire a
sensibilizzare tutti all'uso civile della cosa pubblica e a riconquistare spazi di vita!

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